Chi sono

Non lo so

Corso di autostima

Brullonulla
Gianzand
Le diable

Gnaul: sei una donna stimabilissima
Anouckha: dì, sei gelosa o mi passi il numero della tua rete neurale?
Fasakkio: tua nonna è un nazi? mi piace.
Gianzand: occhei... ti amo
Brullonulla: se sei una collezionista di tubi catodici, stendini per biancheria, ossi di seppia e ambipur usati è inevitabile che ti voglio bene
Inuki: sei un tesoro di raffinata dialettica


Il Dr.Psycho dice che sono un debosciato
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.

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martedì, 18 novembre 2008

Ripropongo un vecchio post contenente delle splendide poesie da me composte e redatte.
Buon divertimento.


Tonna al volante


Oggi ho tamponato la punto del babbo
Che mi ha passata nel tritacarne
Tutti lo dicono
Il comune deve mettere le terghe alterne
Un giorno cìrcolo io
Un giorno tutti gli altri.

Dicono di me.
Anzi no, me lo auto-dico

Ho comprato una chitarra marca Eko
Probabilmente perché è EKOnomica
Infatti l’ho pagata solo 60 euro
Ma so suonare solo Generale
E anche male
Poi so suonare anche Uàn
Ma non quello di BimBumBam
Quello degli U2
Fa tipo così: Mi minore, La minore, Re minore, Do maggiore, capito?
E quando suono mi sento un po’ BonoVox
Solo che mi mancano gli occhiali gialli.
Andrò a rubarli alla fiera del giovedì
Mi manca anche la stempiatura
Ma mica ci posso fare nulla
In effetti potrei radermi la testa con un Gillette Venus

Ogni tanto mi chiedo
Ma mio padre e mia madre
Invece di mandarmi a catechismo
Non potevano iscrivermi con la forza
Ad un corso di musica?

Ma in fin dei conti
Ne vale la pena sul serio imparare a suonare One
O è meglio imparare a suonare qualcosa di cristina d’avena?

Forse è meglio collezionare stendini rotti.


Un romantico a Milano

Ho lasciato il gatto
E sono andata a Milano
A fare un colloquio
Presso una software house
Ormai sono un nerd
E per masturbarmi uso solo google
E lì erano tutti nerd
Mentre io, per fare bella figura, mi sono vestita da tirolese coi baffi.

Milano è bella
Soprattutto la metropolitana
Alla fermata  di piazza Lotto c’è anche il baretto
E gli amici del baretto
Che hanno appeso tutte le sciarpe rosso nere
Con la foto dell’ultima formazione vincente
Io ero vestita da tirolese
E per fortuna non mi hanno detto terrona
Come se non si vedesse che non sono heidi

Arrivata alla software house mi ha accolto un terrone
Allora mi sono detta: ma siamo proprio ovunque
E' bello sapere che non sei l'unico terrone al di sopra del po

Adesso smetto perchè ho il gatto nell'altra linea

"Ciao!"
"Miao!"
"Come stai?"
"Rrrrr"
"ti voglio bene"
"Fr Fr Fr"

in rosso le battute del gatto.


I miei aquisti

Volevo comprare un libro sui pinguini
alla fiera del giovedì

Ma l'ho rubato


Il gatto

Il mio gatto dorme in una scatola di cartone
che dovrebbe contenere 40 sacchetti da 30 grammi di fonzies
e invece contiene un gatto che dorme.

Avendo costui disseminato la mia stanza di palline
e scatolette di quelle che si comprano all'Ikea
sono inciampata sopra una pallina pazza e sono caduta
e lui rideva sotto i baffi
nel senso letterale del termine
postato da: piccolageisha alle ore 15:04 | link | commenti (1)
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venerdì, 10 ottobre 2008

Ma fatevi passare nà visita!

Io penso che quelli che gestiscono le scuole di specializzazione in psicoterapia siano PAZZI o attaccati ad una clientela elitaria. Ma più probabilmente pazzi, ne sono certa.
Perchè, se devo investire 13 mila euro me ne guardo bene, dato che tutti gli psicoterapeuti sono per strada a chiedere l'elemosina.
Ma vi rendete conto? 13 mila euro sono due macchine. Tredicimila euro sono 3-4 metri quadrati della casa che un giorno potrei comprare (pari ad un bagno con idromassaggio). Tredicimila euro sono 15000 cornetti alla nutella nel caso in cui un giorno diventassi improvvisamente bulimica.

Ma siete scemi???
postato da: piccolageisha alle ore 16:51 | link | commenti
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giovedì, 18 settembre 2008

Terroni siete e terroni resterete

Vi prego: smettetela di appiccicare in giro le immagini di falcone e borsellino nei vostri blog/myspace/facebook. Ve lo chiedo per i seguenti motivi:

- perchè il 17% di voi non è siciliano, non capisce ed è meglio che pensi alla sua merda, sia essa monnezza o amletico dubbio su dove transitare in bici nelle riviere;
- perchè il 30% di voi è siciliano ma ha studiato a bologna che è tanto trendy per queste cose e la mafia non la vivrete mai e non l'avete mai vissuta perchè già a 18 anni ve ne siete andati e in sicilia non ci tornerete mai;
- perchè il 25% di voi è palermitano ed è ipocrita fino allo spasimo chè tanto lo sappiamo che vi fa comodo la mentalità mafiosa e vi serve per campare (e c'avete pure ragione);
- perchè il 25% di voi è siciliano e vive in sicilia ma difficile che si sia cagato sotto al pensiero di un pò di tritolo sotto il culo perchè tanto non era a palermo e probabilmente era pure piccino per capire, e poi non è che la mentalità maphiosa sia solo a palermo;
- perchè il 2% di voi non è italiano e quindi inutile che ci provi perchè tanto non capisce un cazzo;
- perchè l'1% di voi può anche avere ragione ma si è dimenticato che esistono altre 100 vittime eccellenti, per cui meglio che si tappezzi il blog di un centinaio di foto di persone cadute nel dimenticatoio per evitare la gaffe di mostrare che si è dannatamente ignoranti.
postato da: piccolageisha alle ore 15:47 | link | commenti (3)
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lunedì, 25 agosto 2008

Ripropongo un vecchio post datato 10 gennaio 2006 per rilanciare quella che non è certamente la mia cantante preferita. Enjoy.

Tre deviazioni standard sopra la media è più plausibile

Si sa, Carmen Consoli è figa. Ama Kundera. Veste sciccoso. E' eclettica. Ha la Fender rosa. E' bisex. E’ stata una dei primi cantautori italiani ad inserire copiose quantità di avverbi nei suoi testi. E ha anche il rossetto e le unghie rosso fuoco.
Dovevo assolutamente ascoltare qualcosa del suo repertorio. Ma si, mettiamo su "Mediamente isterica" che sarà una figata. Me l’ha masteriLIzzato mia sorella che ascolta i Dresden Dolls ed è quanto dire. Che poi… chissà perche mediamente isterica, se è una persona così posata, con quel suo modo di gesticolare così fascinoso. Invita pure i suoi fans a prendere il caffè nella sua mansion catanese!


 


Ed ecco la traccia 1: Besame giuda. Sicuramente te la stai prendendo con qualcuno, cara Carmen (D come dannata ingenua/per quanto tempo ho subito i tuoi raggiri/ D come dannata ingenua/ per quanto tempo hai tramato alle mie spalle (…) Ho digerito il boccone amaro/ e conosco i tuoi scopi indegni/come nessun altra). Eh si, sicuramente qualcuno ti ha delusa… ma povera.
Ma come… la Carmen nazionale? Va beh, pazienza. Magari il prossimo brano è un po’ più allegro.
Traccia 2: Besame mucho. Mini-cover che fa eco a Besame Giuda. Ma così mini che non capisci se è una merda o se è fantastica da strapparti i peli delle gambe per l’emozione. Proseguiamo.
Traccia 3: Puramente casuale. Oh, ma allora c’è qualche problema. (
Sorrido raramente
soprattutto negli ultimi tempi (…)assisto mio malgrado /ad ignobili riti formali/sopporto le prediche di chi/razzola male e incanta (…)Rispondo vagamente/con sincero e cortese distacco/ai languidi stucchevoli/altruismi di convenienza/mi adeguo gradualmente/ai sottili ricatti morali/mi accorgo guardandoti/di trovarti abbastanza spregevole
). Va beh, un po’ di misantropia ogni tanto non guasta mica. Dopo il caffè coi fans un po’ di ripudio nei confronti del genere umano ci sta. Soprattutto se si tratta di imberbi 15enni con l’Ipod e il cosino di winnie pooh che si illumina quando ti squilla il cellulare.
Traccia 4: Sentivo l’odore. Probabilmente ce l’ha con la puzza di ascelle del suo fidanzato. (Dolce amore non fiatare/sono fin troppo angosciata dalle tue ansie/da quando ho scoperto di essere il tuo ripiego/ho provato vergogna per ciò che ho pensato/per ciò che avrei voluto fare e non ho fatto/per come avrei voluto ucciderti). E invece no: scopriamo che il destinatario della canzone è quello di besame Giuda. A meno che lui non sia particolarmente affetto da ansie, per cui gli sudano le ascelle in modo copioso e la usa come ripiego perché pensa che Carmen abbia problemi olfattivi. Invece la cantautrice lo ha sgamato e vuole ucciderlo. Mi piace interpretarla così.
Traccia 5: Autunno dolciastro. (Lentamente tra una pagina e l'altra di un libro qualunque/ingannavo l'attesa già settembre/quasi speravo che non arrivassi più/quasi credevo che non mi mancassi eppure stavo aspettando). Cara Carmen… aspetta e spera se stai attendendo quello di besame Giuda!
Traccia 6: Ennesima eclisse. (Non pensare che sia distante/da qui vedo la tua casa). O’ Carmen… è per l’appunto ti ripeto di non aspettarlo…! Altro che autunno dolciastro, qui facciamo estate inoltrata. E l’eclisse di Aprile te la perdi. Se ne parla per il passaggio della cometa di Halley.
Traccia 7: In funzione di nessuna logica. (Confesso l'ho fatto apposta/nell'intento di ferirti). Ma hai fatto apposta che?! Ho come la vaga impressione che lui se ne stia altamente fottendo, visto che abita a due passi da casa tua e tu, nell’aspettarlo, ti sei letta tutta l’enciclopedia del fascismo. Però è giusto che glielo dici.
Traccia 8: Geisha. Non è dedicata a me. (In salute ed in malattia/finché morti non ci separi ). Sei proprio sicura che lui la pensi come te? L’effetto primacy dei primi brani mi fa pensare il contrario.
Traccia 9: Eco di sirene. Finalmente un brano allegro. Il tema della violenza sessuale dà da sperare nei prossimi brani.
Traccia 10: 14 Luglio. Visto che, a furia di aspettare si è fatta estate? (Misto all'incenso il sapore di un pasto fruga/lei ricordi storditi dal tempo/pur essendo simile a tante e tante altre persone/era speciale). Eh, appunto. ERA. Meglio che cambi casa e te ne vai a stare nei quartieri monfiani*.
Traccia 11: Anello mancante. (Prima luce del mattino/ti ho aspettato cantando a bassa voce e non è la prima volta). Ma allora è un vizio! Ti porterò qualche rivista di topolino mentre aspetti il tuo vicino di casa che finisce di farsi la doccia. Che qui la vedo abbastanza male. Mi sa che l’unico anello che vedrai è quello delle polo che ti mangerai nell’attesa, rimediando una gastrite perforante.
Traccia 12: Contessa miseria. (L'ho incontrata diverse volte piuttosto ubriaca/la chiamavano contessa miseria/per la sua aridità/era disperatamente sola/alle porte dei sessanta/tristemente avvolta di vistose piume di struzzo e volgari ferraglie) … peccato che si trombava il tuo amico.
Traccia 13: Ultima preghiera. (Al rogo strega eretica/e le tue ceneri si disperderanno con vento/a rogo strega eretica/e le tue mani non dissemineranno mai più cattiva sorte/che la tua voce si ammutolisca per sempre). Ecco… adesso vuole bruciare viva contessa miseria. Siamo messi bene.

 Eh si. Altro che mediamente isterica: qui la Carmen c’è tre deviazioni standard sopra. Ti credo che l’album successivo si chiama “Stato di necessità”.
Alla prossima chiedo a mia sorella di masteriLizzarmi i Dresden Dolls. Che tanto è la stessa cosa.


* Monfiani= razza catanese contrapposta ai Mammoriani. Questi ultimi sono i fighetti della Catania bene, mentre i monfiani sono i catanesi rozzi. Per capirci, quelli che si portano la pasta al forno nella spiaggia di Fondachello.

postato da: piccolageisha alle ore 16:55 | link | commenti (6)
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venerdì, 22 agosto 2008

Leaving Stockholm
(per fortuna)

Torno dopo un silenzio durato un anno e mezzo su consiglio di una collega poi successivamente rivelatasi una ex blogstar dicendo che non me le sono mai squassate così tanto come durante le mie ferie a Stoccolma.
Non riesco a condividere il parere secondo cui Stoccolma sia la tipica città scandinava dove vigono pulizia e ordine, quando io vi ho trovato pure gli autobus in ritardo e i WC sporchi compreso quello dell'albergo, un traffico smodato e gli svedesi ("eheheheheh, simpaticoni! prova e vedrai") delle teste di minchia iperboliche (e sono anche bassi).

Ma andiamo con ordine.
Skavsta, l'aeroporto Ryanair, è collegato alla città con degli autobus che partono ogni 20 minuti e che hanno degli autisti che urlano ai passeggeri di spicciarsi il prima possibile a salire: sembrano dei terroni biondi.

terrone, no?


La prima cosa che noti entrando nei mezzi pubblici della città è certamente la pulizia impeccabile. Così impeccabile che la puzza di disinfettante è impossibile da sopportare, tanto che il desiderio è quello di scendere subito, facendoti dimenticare che hai in tasca un biglietto acquistato 4 euro che DEVI, maledettamente adesso lo DEVI, usare per 60 minuti: dopo che lo hai acquistato è il minimo.

A proposito di prezzi: l'assurdità è che il salmone costa meno di tutto, e ha un sapore che, rispetto al nostro, è sublime. Per non parlare della consistenza meno grassa. Così meno grassa che, tornata in Italia, pesavo due chili in più, complici anche le famose polpettine. Per cui adesso sono in modalità risini perchè ho un sedere che fa Comune.

Passiamo al fattore tranquillità. Ci approssimiamo al Gamla Stan, una specie di versione ridotta di Siena, però a bagnomaria. Prima di attraversare la strada ci travolge un traffico della madonna fatto di auto di svedesi arrabbiati a causa del ferragosto più piovoso che c'è, e un altro traffico a piedi di turisti italiani, turchi e norvegesi metà obesi e metà ubriachi (e a volte le metà coincidono): alla faccia della città tranquilla.

"Hei, dai ma vai a Stoccolma!? Che meraviglia, è così verde, così rispettosa dell'ambiente!"

Mavaffanculo, chiedo venia: chè il centro è attorniato da cemento e strutture in ferro che sembra di passeggiare su delle gru coricate.

E così ce ne andammo nell'arcipelago. Da un volantino:

"Beautyful place to take a long swim"

Peccato che a Grinda ci ha accolti il diluvio universale.  -__-
E così anche i costumi entrarono in modalità riposo. Almeno alle eolie mi facevo il bagno e avevo sette isole tutte diverse invece che ventiquattromila tutte uguali.

Adesso sono a Roma, nel mio ufficio, ripenso ancora al gioioso urlo liberatore atterrata a ciampino, alla colazione decente senza fetore di bacon nordico passato in padella con il grasso di foca, al cornetto senza due chili di strutto. Rivedo le basse-grasse-nerastre donne italiane e mi sento a casa. A proposito, ci chiedevamo dove mai fossero i vecchi a Stoccolma, pensando che tutti si fossero suicidati prima di diventarlo. Alla fine la scoperta è avvenuta: sono stati convertiti tutti in mobili IKEA.


Presto riproporrò dei vecchi post.
postato da: piccolageisha alle ore 14:53 | link | commenti (4)
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mercoledì, 16 luglio 2008

Sto tornando. Giusto qualche settimana
postato da: piccolageisha alle ore 15:56 | link | commenti
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